Ho appena completato il corso "Learning to Meditate" di Zero To Mastery e non posso fare a meno di condividere come questa pratica abbia trasformato la mia routine quotidiana. In pochi mesi, sono passata da essere una novizia della meditazione (ma di quelle persone che non reggono 2 minuti!) a qualcuno che può iniziare ad utilizzare questa potente pratica per migliorare la propria produttività, ridurre lo stress e aumentare la resilienza mentale(e soprattutto ricordarsi di RESPIRARE).
La meditazione ha contribuito enormemente al mio sviluppo personale, aiutandomi a focalizzarmi meglio, a gestire meglio le emozioni e a diventare più consapevole dei miei pensieri. E se la programmazione è tutta una questione di debugging, anche la mente ha bisogno di un po' di manutenzione, giusto? 🧠🔧
La meditazione come strumento per migliorare la produttività e il focus
Nel corso, ho imparato varie tecniche di meditazione specifiche per affrontare situazioni che ci mettono sotto pressione. Tra le più utili, ho scoperto "Square Breathing", una tecnica che consiste nel respirare in modo ritmico seguendo una struttura quadrata: inspirare per 4 secondi, trattenere il respiro per 4 secondi, espirare per 4 secondi e mantenere la pausa per 4 secondi. Questa tecnica è perfetta per calmare la mente, soprattutto in momenti di ansia o stress, come prima di una presentazione importante o durante un progetto ad alta intensità. È un po' come fare il refactoring della mente, è tutto lì, ma dobbiamo ri-scriverlo meglio, rendere tutto più chiaro. 💻
La meditazione come supporto al Life System Design
Ciò che mi ha davvero colpita del corso Life System Design (che sto seguendo parallelamente) è il concetto di "Butterfly Effect" e "Memento Mori". Questi temi mi hanno fatto riflettere sul valore delle piccole azioni quotidiane e sul fatto che, in fondo, siamo tutti soggetti al passare del tempo. Ogni bug che non risolviamo subito si accumula nel nostro "sistema" e, prima o poi, potrebbe portare a un crash totale. ⏳
Questo pensiero mi ha spinto a riappropriarmi del controllo delle mie giornate, cercando di essere presente in ogni momento e non aspettare che qualcosa di straordinario accada per iniziare a cambiare. Così come nei videogiochi, le piccole mosse possono avere un impatto enorme sul risultato finale.
Abbracciare le farfalle: trasformare la paura in crescita
Una delle più potenti intuizioni che ho avuto durante il mio percorso meditativo riguarda proprio quella sensazione di "farfalle nello stomaco" che tutti conosciamo. Ho scoperto che queste sensazioni, lungi dall'essere un segnale di pericolo da evitare, sono in realtà una bussola preziosa che indica crescita personale.
Le farfalle appaiono esattamente quando stiamo per fare qualcosa di significativo: un colloquio importante, imparare una nuova tecnologia che sembra oltre le nostre capacità, o affrontare una sfida che ci spaventa. Come spiega Julian Smith nel suo libro "The Flinch", quel sussulto istintivo che facciamo quando la vita sta per "colpirci" è un meccanismo che, se assecondato, può limitare enormemente la nostra crescita.
I pugili professionisti non è che non abbiano paura - hanno semplicemente imparato ad allenare queste farfalle, a non sussultare di fronte alla sfida. La meditazione è diventata il mio allenamento quotidiano per gestire queste sensazioni, trasformandole da qualcosa da temere a qualcosa da ricercare attivamente. Quando non sento più farfalle nel mio lavoro quotidiano, ora so che è un segnale che non sto più crescendo.
Ho iniziato a seguire una "filosofia della minimizzazione dei rimpianti" per le mie decisioni: quali scelte, guardando indietro, mi farebbero provare meno rimpianti? I rimpianti più profondi nella vita raramente derivano da ciò che abbiamo tentato e in cui abbiamo fallito, ma da ciò che non abbiamo mai avuto il coraggio di provare.
Come la meditazione si integra nella mia routine con il bullet journal e le morning pages
Uno degli aspetti che apprezzo di più della meditazione è la sua connessione con altre pratiche che già seguo, come il bullet journal e le morning pages. Entrambe queste abitudini mi aiutano a focalizzarmi sui miei obiettivi e a tenere traccia dei miei progressi, ma la meditazione aggiunge un livello di consapevolezza più profondo. Ogni giorno, trovo che la meditazione mi aiuti a entrare in contatto con la mia mente in modo più chiaro, rendendo le attività di scrittura e pianificazione ancora più efficaci. È un po’ come avere un debugger che ti aiuta a individuare gli errori nel codice della tua mente. 📝
In pratica, meditare prima o dopo la scrittura delle morning pages mi aiuta a liberare la mente da pensieri inutili, rendendo lo spazio per scrivere qualcosa di significativo. Il bullet journal, d’altra parte, diventa ancora più utile quando la mia mente è calma e focalizzata, come quando scrivo un codice ben strutturato, privo di errori inutili.
Conclusione: come la meditazione mi aiuta a superare le sfide
La meditazione non è una panacea, ma è diventata un alleato potente nel mio percorso di crescita. Mi aiuta a concentrarmi, a gestire le emozioni, a stare nel momento presente e a sviluppare quella resilienza mentale che è fondamentale per affrontare le sfide quotidiane. E se la programmazione è fatta di cicli di test e debug, la vita non è poi tanto diversa. Ogni giorno ci presenta un nuovo “test” e una nuova occasione per fare il “refactor” della nostra mente. 🧑💻
Sta a noi come decidere di vivere le farfalle che iniziano a volare nel nostro stomaco, non devono essere un freno, al contrario dobbiamo preoccuparci quando non le sentiamo più.
Come Steve Jobs ha detto:
“Quasi tutto — tutte le aspettative esterne, l’orgoglio, la paura di imbarazzarsi o fallire — queste cose cadono di fronte alla morte, lasciando solo ciò che è veramente importante”.
Meditare ogni giorno mi permette di avere questa visione più chiara della vita, concentrandomi su ciò che conta davvero. Il mio approccio non è quello di eliminare le “farfalle”, ma piuttosto imparare a programmare la mia mente per volare con esse. 🦋
La meditazione è diventata la mia pratica quotidiana per costruire resilienza mentale, affrontare le paure con chiarezza e scopo, invece di evitarle o peggio rimanere incastrati. Attraverso la meditazione, ho imparato a riconoscere quando sto cercando scuse per evitare le "farfalle" e mi dà la chiarezza mentale per abbracciarle, trasformando l'energia della paura in propellente anziché in freno.
Riflessione finale: Quali pratiche vi aiutano ad affrontare le sfide?
Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze. Quali pratiche vi aiutano a sviluppare resilienza mentale e a affrontare le sfide con maggiore consapevolezza? Come gestite le "farfalle nello stomaco" quando vi trovate di fronte a situazioni che vi mettono alla prova? Condividete nei commenti, sono curiosa di scoprire cosa funziona per voi!
Ho seguito questo corso su Zero To Mastery, una piattaforma che promuove l’apprendimento pratico con progetti concreti e aggiornati sulle tecnologie più richieste.
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